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SUMMARY:NON SO SE LEGGERAI QUESTA LETTERA
DESCRIPTION:\nNON SO SE LEGGERAI QUESTA LETTERA, di Rita Pelusio e Domenico Ferrari. Regia di Rita Pelusio. Con Luisa Ferroni. Costumi e scenografia di Deborah Erin Parini. Assistente costumista Nora Sala Arrangiamento musicale Fabio Mago Martino. Disegno Luci Christoph Siegenthaler. Produzione Teatro Paravento Locarno, CH, con il sostegno di PEM Habitat Teatrali.. \n \nBiglietto  Intero: € 15\nBiglietto Ridotto: € 12\nBiglietto Soci Zonta Club: € 7\nTessera: € 3\n Durata:  70 minuti \nIn un centro commerciale vestito a festa, tra ghirlande sintetiche e lustrini di plastica, lavora lei: Giovanna, una commessa che nel mese di dicembre è costretta a mettersi i vestiti da elfa di Babbo Natale, perché il direttore non ha abbastanza soldi per assumere un vero professionista. Non più giovane, non più ingenua, Giovanna è ancora capace di credere in quella parte di magia che sopravvive nonostante tutto. Il suo compito è semplice: ricevere le letterine dei bambini, leggerle ad alta voce, sorridere, divertire. Ogni giorno riceve tantissime richieste buffe ed esagerate: bambole parlanti, draghi domestici, intere giornate senza scuola. Lettere comiche, surreali, a volte poetiche. Ma un giorno tra quelle voci leggere si insinua qualcosa di diverso. Una lettera “sbagliata”. Poi un’altra. Poi un’altra ancora. Una bambina non chiede giochi. Chiede aiuto come può e sa chiederlo, e conclude le sue lettere con quella frase che non ha sicurezza. Le parole sono confuse, strane, ma Giovanna, clown dolce e a volte goffa, comincia a intuire. La scena cambia. Il gioco resta, ma diventa strumento. La leggerezza si fa scavo. Giovanna scivola tra risate e inquietudini, fino a ritrovare il filo di una storia dolorosa. Prima l’incredulità, poi la paura, poi la decisione di agire. Non so se leggerai questa lettera è uno spettacolo che attraversa i registri della comicità, della poesia senza mai cadere nella retorica, è una testimonianza sospesa. Attraverso la figura di Giovanna, costretta a indossare un costume troppo grande per il suo ruolo, lo spettacolo trasforma un contesto apparentemente banale e consumistico — il centro commerciale natalizio — in un teatro di verità nascoste e di speranze fragili. Non so se leggerai questa lettera è un atto teatrale di responsabilità, un’ode all’ascolto e al coraggio, dedicata a tutte quelle bambine e bambini che scrivono lettere che nessuno legge, e chiama in causa gli adulti che devono assumersi la responsabilità di ascoltare e agire.\nZonta Club Roma1, sezione italiana di Zonta International ha scelto di dare la partecipazione solidale allo spettacolo per la sua straordinaria capacità di rompere il silenzio, trasformando il teatro in uno strumento potente di sensibilizzazione attiva sul tema della violenza, affinché nessuna richiesta di aiuto resti mai più inascoltata.\n«Ed è proprio questa lotta interiore, questa sincera partecipazione umana, a rendere a rendere lo spettacolo straordinariamente forte e autentico Ancora una volta il Teatro Paravento è riuscito a creare un’opera tragicomica capace di far riflettere: un piccolo capolavoro che, con ironia, riflette sugli abissi più oscuri dell’umanità» Tessinerzeitung\nRITA PELUSIO, attrice comica e regista. Dopo una formazione classica si immerge nello studio e approfondimento dei linguaggi dell‘attore comico. Da anni il suo lavoro trova la sua definizione nell’impegno civile. Negli spettacoli in cui è protagonista o ne cura la regia, le tematiche sociali emergono e si dipanano in testi ironici e grotteschi grazie al sodalizio con Domenico Ferrari. Fa parte del collettivo di produzione PEM HA- BITAT TEATRALI. Rita Pelusio ha partecipato a diversi programmi radiofonici e televisivi ed è formatrice teatrale per numerose scuole italiane.\nLUISA FERRONI, attrice e musicista. Nata in Ticino. Ha vissuto a Zurigo fino alla maturità̀. Ritorna in Ticino diplomandosi alla Scuola Dimitri nel 1991 quando entra a far parte del Teatro Paravento. Oggi è la responsabile organizzativa. Recita in tutte le produzioni del Paravento. Dal 2005 lavora pure per la Fondazione Theodora quale Dottor Sogni. Attiva anche come speaker, docente di teatro e ha partecipato a diversi film.\n \n                 La Regione 10.05.26\n
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