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DESCRIPTION:\n\nANATOMIA DI UNA MATTANZA, di Alessandra Eva Modica. Regia di Massimiliano Vado. Con Andrea Lami, Lorenzo Martinelli, Federico Valdi, Alberto Schiavo, Silvia Brandolini e Alessandra Eva Modica\n \nBiglietti intero € 15\n \nTessera € 3\n Durata 90 minuti.\n \nAnatomia di una mattanza comincia là dove, per secoli, abbiamo preferito non guardare. Il Teatro di Documenti si trasforma nello spazio polveroso di un campo di battaglia che non conosce gloria. Diretto da Massimiliano Vado e scritto da Alessandra Eva Modica, lo spettacolo non porta in scena epiche battaglie, ma fa entrare il pubblico nelle tende di coloro che sono sempre stati chiamati eroi. Gli dèi vengono invocati continuamente, ma non intervengono. O forse sono già intervenuti e la condanna è proprio questa: costringere gli uomini a ripetere per sempre la medesima storia. “Non vogliamo raccontare l’ira di Achille. Vogliamo raccontare ciò che quell’ira lascia dietro di sé” spiega Massimiliano Vado. Sotto l’oro delle corazze rimangono uomini fragili, impauriti e feroci. Al centro ci sono Criseide e Briseide: due figure che il poema consegna alla Storia come oggetti contesi e che qui ritrovano una lingua, un pensiero e un’identità autonoma. La regia di Vado sceglie uno spazio senza filtri: il pubblico non è protetto dalla distanza, ma è vicinissimo, abbastanza da vedere la paura prima che diventi pianto. “Recitare così vicini agli spettatori ci espone totalmente: il pubblico non guarda la guerra da lontano, ma si trova a respirare la nostra stessa paura e a fare i conti con i fantasmi di un mito che somiglia in modo inquietante alla nostra cronaca” racconta Silvia Brandolini. Il bianco domina l’allestimento, ma non è il colore dell’innocenza. È il bianco delle bende, degli ospedali, delle ossa lasciate al sole. È il bianco dei sudari e delle stanze preparate per essere sporcate. Il pubblico non esce dopo aver assistito alla caduta degli eroi. Esce dopo essere rimasto seduto accanto ai loro fantasmi e di aver visto cadere il muro che separa mito e cronaca, tra la vittima antica e quella contemporanea, tra chi subisce la mattanza e chi, troppo spesso, si limita a guardarla.\n \nMASSIMILIANO VADO, è nato in territorio ligure e subito trapiantato a Roma, frequenta prima la scuola del Teatro Stabile della capitale e poi quella del Teatro Stabile del Veneto, prima di affinare le proprie doti all’HB Studio di New York. È in  tournée teatrali con le regie di Giuseppe Patroni Griffi e Roberto Guicciardini, dei quali è anche aiuto regista, Alessandro Benvenuti, Patrick Rossi Gastaldi, Massimiliano Bruno, Roberto Cavosi, Sebastiano lo Monaco, Rodolphe Sand, Marco Maltauro, Alvaro Piccardi, Erico Maria Lamanna, Matteo Tarasco, Giorgio Serafini Prosperi, Luciano Melchionna, Luca Gaeta, Alessandro Capone, Francesco Frangipane, Claudio Insegno, Nicola Pistoia, Marco Puccioni e Giulio Manfredonia. Contemporaneamente all’attività cinematografica e al divismo delle soap opera intraprende l’attività di regista dedicando i suoi sforzi al mondo attoriale femminile, dirigendo Stefania Sandrelli, Ornella Muti, Claudia Gerini, Ladyvette, Michela Andreozzi, Vittoria Belvedere, Mariagrazia Cucinotta, Marta Zoffoli, Amanda Sandrelli, Tiziana Foschi, Tosa D’Aquino, Martina Colombari, Rocio Munoz Morales, Anna Galliena, Giulia Fiume, Giulia Nervi, Barbara De Rossi, Karin Proia e Danila Stalteri. Nel 2026, parallelamente alle regie teatrali, escono al cinema due film che lo vedono nel cast protagonista: Anna, un film sugli ultimi anni di Anna Magnani, diretto da Monica Guerritore, e Prendiamoci una pausa diretto da Christian Marazziti, in cui recita accanto a Marco Giallini e Ricky Memphis.\n \nSILVIA BRANDOLINI è un’attrice nata a Roma nel 1998. Inizia a studiare giovanissima recitazione, prendendo parte a diverse produzioni teatrali e affiancando ad essa un percorso di teatro danza e arti visive. Laureata in Lettere Moderne, perfeziona i suoi studi da attrice al Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno. Si dedica poi anche alla pedagogia teatrale, conducendo laboratori di teatro sociale focalizzati sull’alfabetizzazione delle emozioni e sulla sensibilità interiore. Firma la sua prima regia nel 2025, Voci di donne, all’Auditorium Ennio Morricone presso l’Università di Tor Vergata. Dopo l’esperienza come aiuto regia in Love Kills, diretto da Massimiliano Vado, torna al Teatro di Documenti con il suo progetto Anatomia di una mattanza, vestendo i panni di interprete.\n
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