SPETTRI

dal 23 ottobre all’8 novembre

 

23, 27, 28, 29, 30 ottobre, 6 novembre ore 20,45

24, 31 ottobre, 7 novembre ore 19

25 ottobre, 1, 3, 4, 5, 8 novembre ore 17

 

SPETTRI

SPETTRI, di Henrik Ibsen. Traduzione di Franco Perrelli. Regia di Walter Pagliaro. Aiuto regia Silvia Micunco. Con Micaela Esdra, Fabio Maffei, Emanuele Vezzoli, Fabrizio Amicucci, Valeria Cimaglia. 

Biglietti intero €20

Ridotto € 15

Tessera €3

 

Durata 115 minuti

 

Spettri di Ibsen è uno dei testi più prodigiosi del teatro moderno. Scritto fra Roma e Sorrento nel 1881, il dramma sembra arricchirsi di una sottile dialettica fra miti nordeuropei e cultura mediterranea. Da una favola nordica, in cui il diavolo andava a spasso nei vicoli del porto a reclutare giovani ragazze ansiose di protezione, si snoda un filo sulfureo che coinvolge cristianesimo e neopaganesimo. Alla fine del dramma, il giovane Osvald, il figliol prodigo, intraprende il suo viaggio verso Helios, il dio sole che tutto brucia. Spettri è anche una tragedia classica riscritta con una tecnica moderna: perfetta unità di luogo, azione e tempo, nell’arco di venti ore. Osvald ritorna in patria dopo tanti anni per un ultimo agone con la madre, in una tensione che sfiora il mito di Medea. Come tutti i capolavori di Ibsen, anche Spettri ha una forte valenza psicoanalitica. Osvald, allontanato troppo presto dalla casa natale, torna ormai giovane artista quasi trentenne per inaugurare un Istituto di carità intitolato al padre. Il drammatico confronto con la madre rivela però che Osvald, infettato dai suoi genitori, è destinato a un futuro terribile. Man mano che il dramma procede, comprendiamo che è tornato a casa per trovare rimedio alla sua sofferenza: la madre lo aiuterà a morire, non sapremo mai se per alleviarlo dei suoi dolori o per eliminare così qualunque traccia del suo passato coniugale. Il dramma di Ibsen è, infine, una storia familiare qualsiasi che degenera in una tragica farsa, perché ogni rapporto umano è condizionato dalla menzogna, autentica protagonista di una società malata. La verità è costantemente insabbiata e gli esseri umani preferiscono vivere in un «abisso mascherato», dove regna incontrastata la paura della luce. Il dramma è dominato dal peso soffocante del passato, che annienta il presente e azzera qualunque prospettiva futura. Gli spettri non sono fantasmi e spiritelli, ma «ogni specie di vecchie morte opinioni e ogni genere di vecchie morte credenze»: pregiudizi, false apparenze, rimorsi, remore e fobie che paralizzano la libera espansione dell’individuo. Per questo la lotta dell’individuo con gli spettri che ciascuno si crea nel corso della vita riguarda, in misura maggiore o minore, tutti noi.

WALTER PAGLIARO, regista, diplomato all’Accademia Silvio D’Amico, assistente di Giorgio Strehler. Per anni è tra i registi di punta del Piccolo di Milano. Ha firmato regie per gli Stabili di Genova, Torino, dell’Umbria, Teatro Greco di Siracusa, Festival di Spoleto. Ha diretto celebri attori: Carraro, Santuccio, Rigillo, Gravina, Pagni, Brogi, Ferro, Esdra, Herlitzka, Gazzolo, Morlacchi, Mannoni, Popolizio, Durano, Graziosi. Ha curato regie d’opera per il Bellini di Catania, San Carlo di Napoli, V erdi di Trieste, Petruzzelli di Bari.

 

Data
23 Ott 2026
Ora
20:45
Luogo
Teatro Di Documenti
Teatro Di Documenti
Via Nicola Zabaglia 42 Roma
Sito web https://www.teatrodidocumenti.it
Categoria

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