U.H.T. – DA CONSERVARE PREFERIBILMENTE ENTRO…

U.H.T. – DA CONSERVARE PREFERIBILMENTE ENTRO…, di Gabriella Indolfi. Regia di Viola Centi. Con Viola Centi, Maria Carmen Di Poce, Gabriella Indolfi e Giulia Pesole. Scenografia di Riccardo Fanari, Studio Superfluo. Luci e audio di Gabriele Manfredi con il contributo musicale di Nicola Centi. Teatro del Mediterraneo.
Biglietti intero € 12
Tessera € 3
Durata 60 minuti.
Nato da un anno di ricerca artistica e sviluppato con il sostegno del programma di residenze Road to Nowhere 2023-2024 del collettivo Dare To Share, U.H.T. – Da conservare preferibilmente entro… è un’esperienza poetica e intima che interroga il rapporto tra memoria, corpo e trasmissione, partendo da un gesto semplice e quotidiano: conservare. La lunga conservazione degli alimenti diventa una metafora per raccontare ciò che, attraverso il tempo, cerchiamo di trattenere: usanze familiari, rituali, gesti, movimenti, parole e memorie che passano di corpo in corpo. Un patrimonio, quello del Sud Italia, che aspira a durare, ma che nel passaggio inevitabilmente si trasforma, si altera, fino forse a svanire. E se anche la memoria, come il cibo, avesse una data di scadenza, cosa decidiamo di conservare? La scena si apre quando la festa è ormai finita. Quattro donne – Viola Centi, Maria Carmen Di Poce, Gabriella Indolfi e Giulia Pesole – costruiscono una comunità temporanea, fatta di ripetizioni, complicità, conflitti e ritualità. Non sappiamo chi siano, né cosa le unisca. Le vediamo però condividere uno spazio e un immaginario legato alla dimensione domestica e alla vita comunitaria: preparare il cibo, apparecchiare una tavola, celebrare una festa, pregare, raccontare, aspettare. Attraverso i codici delle danze tradizionali delle comunità del Centro e Sud Italia, il corpo diventa archivio e luogo di trasmissione. I movimenti ereditati dal patrimonio coreutico vengono ripetuti, scomposti e trasformati, in un continuo passaggio tra individuale e collettivo, tra ciò che viene tramandato e ciò che inevitabilmente cambia. Il corpo diventa il luogo in cui il vuoto si espande, si rompe, si riempie e si conserva. U.H.T. – Da conservare preferibilmente entro… è un viaggio dentro ciò che resta e ciò che scompare, dentro la necessità umana di custodire e, allo stesso tempo, dentro l’impossibilità di farlo per sempre.
TEATRO DEL MEDITERRANEO, nasce nel 1986 per volontà del regista Orlando Forioso e della coreografa Donatella Centi. Realizza spettacoli in Italia e all’estero, condividendo una ricerca artistica radicata nel dialogo tra le danze tradizionali del Centro e Sud Italia e la creazione contemporanea, nel contesto più ampio delle tradizioni e delle culture del Mediterraneo. Dopo la scomparsa di Donatella Centi, la compagnia ha proseguito la sua ricerca portando in scena, nel 2023, lo spettacolo Diciassette. Nel 2025 porta in scena UHT, un’indagine sulla ciclicità del tempo e sulla conservazione dei ricordi. Nel 2026 debutta con lo spettacolo Sciucàri al festival Oriente Occidente di Rovereto e alla Fira Mediterranea di Manresa (Barcellona).


