CUORI ARDENTI PER COSE CHE RAGGELANO

Quando

26 Febbraio 2026 - 27 Febbraio 2026    

CUORI ARDENTI PER COSE CHE RAGGELANO, di e con Eleonora Gusmano e Iris Basilicata e con Elisa Zanotto. Consulenza artistica di Mattia Spedicato. Musiche e ambienti sonori di Alessandro Romano.

Giungla Teatri.

 

Cuori ardenti per cose che raggelano prende avvio in una moderna Tebe, all’interno di una famiglia diventata paradigmatica: quella di Edipo, Giocasta e dei loro figli.

Antigone, cristallina nei pensieri e nelle azioni che ne conseguono, come l’eroina classica sofoclea ha compiuto un atto contrario alla Legge dello Stato, ma necessario per lei. Nella nostra trasposizione all’età di quindici anni ha ucciso il fratello Polinice colpevole di avere abusato della sorella maggiore Ismene, incapace di difendersi. Antigone ha quindi agito secondo la sua etica individuale nella necessità di difendere un familiare offeso profondamente, al pari del mito classico, e forse quasi a voler confermare la maledizione del padre sui figli maschi, Eteocle e Polinice, colpevoli di ambizione ed egoismo, a danno dell’affetto e della pietas famigliare.

Al momento della narrazione sono passati circa quindici anni e Antigone, uscita dal carcere, si trova ad affrontare il dopo, le difficoltà di reinserimento sociale, la vergogna e il senso di colpa. Ismene è una giornalista di successo e l’uscita dal carcere della sorella coincide proprio con quella del suo nuovo libro, Tebaide. Sul lavoro si prefigge di portare alla luce le verità nascoste nelle personalità che intervista; ma la sua esistenza è fondata sulla necessità di dimenticare il passato e di emanciparsi dallo stigma che ha colpito la sua stirpe; e soprattutto deve ancora fare i conti con la sua parte di responsabilità nella vicenda avvenuta vent’anni prima.

Le due sorelle sono dunque costrette, nella convivenza forzata che le aspetta, a ripercorrere i momenti decisivi della loro esistenza, portando alla luce una verità dalla quale entrambe usciranno trasformate.

Diversamente da Sofocle, la nostra moderna tragedia scaturisce da un’azione omicida determinata dal legame imprescindibile tra le sorelle, concedendoci così la possibilità di approfondire tematiche del testo classico, donandogli gravità nuova: responsabilità condivisa, dinamica di rispecchiamento reciproca e sentimenti contraddittori. Per questo motivo abbiamo mantenuto i paradigmi della struttura della tragedia, tra cui un prologo ed un epilogo; i dieci stasimi; il Coro, una podcaster di successo a commentare l’azione, prevedere gli sviluppi della trama e leggere l’emotività dei personaggi; evocando il mondo classico attraverso continui rimandi fonetici, topoi letterari, epiteti, e traslando le sue tematiche fondanti ripensandole oggi.