INTERPLAY, Charlie Parker, le ali del jazz, di Alma Daddario. Selezione musicale di Pietro Sergio. Luci, fonica, voce off di Davide Marchese.
In collaborazione del Museo del Saxofono di Fiumicino.
Questa è la storia di Charlie Parker, e dell’ossessione dell’uomo che lo avrebbe seguito fino alla morte, per carpirne il segreto.
Nell’ultima fase della sua vita, durata troppo poco grazie agli eccessi e all’abuso di alcool e droghe, Charlie Parker, genio innovatore, inventore del genere bebop, venne affiancato da un giornalista, critico musicale, che non gli avrebbe dato tregua, inseguendolo ovunque per strappargli confidenze e segreti, con lo scopo di scrivere una biografia da best seller… ma l’arte in realtà non può essere codificata, costretta dentro schemi razionali, e il genio ha un dono, che può scatenare l’invidia di chi, non riuscendo a creare, indossa l’abito del critico che tenta di spiegare l’inspiegabile. Grandi artisti hanno elargito questo dono magnifico e inspiegabile all’umanità, che non sempre in vita li ha apprezzati. Come Oscar Wilde, come Van Gogh, come Mozart, come Charlie Parker.