STORIA DI ANTONIA

Quando

24 Gennaio 2026 - 25 Gennaio 2026    

Storia di Antonia

creato  e interpretato da Angela Sajeva

 

“Un paese ci vuole,  non fosse che per il gusto di andarsene  via. Un paese vuol dire non essere soli,  sapere che nella gente,  nelle piante,  nella terra c’e qualcosa di tuo,  che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” {C. Pavese)

 

LO SPETTACOLO

“Storia  di Antonia” e un viaggio intimo e potente attraverso Ia vita di una donna  del Sud ltalia  e attraverso di lei  un’esplorazione delle  dinamiche familiari, delle  migrazioni, delle  aspettative sociali e della ricerca  di autonomia in un contesto tradizionale.

La narrazione si sviluppa  come un flusso di coscienza punteggiato da canti  popolari, filastrocche e leggende, che si intrecciano con le vicende  personali della protagonista e della sua famiglia. E una storia di radici profonde, di distacchi dolorosi e di una resilienza che si manifesta nel coraggio di riscrivere il proprio destino. E  un racconto di partenze e ritorni, di attese  e ricordi, attraverso lo sguardo  di una bambina  che ha conosciuto suo padre  ‘un Natale sl e un Natale no’.

II progetto nasce da testimonianze raccolte  nel  2008  a San Vincenzo  La Costa, nell’entroterra cosentino, dove  emerge  con  forza  il tema  della  migrazione avvenuta   oltreoceano durante il secondo  dopoguerra e le conseguenze emotive e sociali sui legami familiari.

Lo spettacolo tratta anche Ia successiva ondata  migratoria interna verso il Nord ltalia durante gli anni ’70: le case in affitto negate, le discriminazioni, le disparita  di genere  e salariali, Ia fatica  e l’orgoglio delle lotte sindacali  e delle rivendicazioni sociali di quel periodo storico.

La narrazione offre   inoltre uno  spaccato  profondo sulla  vita  delle  donne   nel  Sud ltalia  nel dopoguerra, tra  ruoli  tradizionali (lavoro  nei campi, cura della casa, aspettative matrimoniali) è emergere  di  un  desiderio di  indipendenza  e  liberta. Antonia   e una  figura   immaginaria  e simbolica  che Iotta  per  definire se stessa al di fuori  delle  imposizioni familiari e sociali.  La sua ribellione si manifesta nel desiderio di non sposarsi per convenienza, di lavorare, di avere denaro proprio e di autodeterminarsi.